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dic
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Ute Lemper – Voyage

Utelemper Da vedere almeno una volta nella vita, la grande Ute Lemper!
Questa fortuna l’ho avuta mercoledi’ scorso quando la bravissima artista e’ arrivata ad Alessandria con il suo spettacolo Voyage in cui racconta le tappe della sua carriera: un viaggio tra i cafe’ chantant parigini, i cabaret berlinesi e le cantine del jazz americane.
Lo spettacolo e’ iniziato con Amsterdam di Jacques Brel poi e’ passato ad omaggiare Edith Piaf di cui Ute Lemper ha letto qualche nota biografica: incanta la sua voce delicata che racconta, passando dal francese all’inglese senza soluzione di continuita’, la vita del passerotto di Parigi, Milord diventa una piece teatrale, cantata, sussurrata dall’artista accoccolata sui gradini del palcoscenico, un’immagine e una melodia ben diversa dallo stile marcetta che imperava nel varieta’ televisivi degli anni ’70 per la voce di Milva o Sylvie Vartan.
Lili Marlene introduce il momento dedicato di Marlene Dietrich protagonista de L’angelo azzurro: Lola Lola viene cantata in diversi stili da quello reso celebre dal film a una piu’ moderna versione jazz.
Non manca l’omaggio a Kurt Weill che la Lemper ha riscoperto e portato in giro per tutta la Germania all’inizio della sua carriera, c’e’ un momento dedicato alla musica yiddish con le canzoni di Arthur Rubenstein e poi un grandissimo finale con Moritat von Mackie Messer dove l’artista si scatena anche nella danza (fino ad allora appena accennata) dimostrando di essere un magnifico animale da palcoscenico.

31
dic
69

Testimone d’accusa

Testimonedaccusa Witness for the Prosecution
USA, 1957
Con Tyrone Power, Charles Laughton, Marlene Dietrich, Elsa Lanchester
regia di Billy Wilder

Un grave infarto dovrebbe mettere un freno alla carriera dell’astuto principe del foro Sir Wilfrid Robarts, ma l’avvocato si lascia tentare dal caso (e dai sigari!) di un giovane accusato di omicidio, Leonard Vole che ha la sventura di avere come unica conferma del suo alibi la moglie tedesca, che pero’ non pare intenzionata a confermarlo; sir Wilfrid riuscira’ a vincere la causa salvo poi fare un’amara scoperta..

Wilder porta sullo schermo un racconto di Agatha Christie, divertendosi a mischiare da par suo il thriller legale dalle sfumature noir e alla commedia, con i gustosi siparietti dell’inarrivabile Charles Laughton alle prese con la sua infermiera privata interpretata da Elsa Lanchester, sposa di Frankenstein nel ‘35 e signora Laughton nella vita.
La ventata noir e’ portata da una grandissima Marlene Dietrich che 50 anni dopo riesce ancora a mozzare il fiato agli spettatori con la sua sola apparizione. Come in Scandalo internazionale la diva si presta per il maestro viennese a fare la parte della gelida tedesca senza scrupoli, anche se in Testimone d’accusa il finale svelera’ un risvolto ben diverso, ma sempre poco lusinghiero per il personaggio interpretato da Marlene.
All’altezza dei comprimari anche Tyrone Power, che sfrutta con la sua bella faccia da bravo ragazzo un po’ ingenuo per costruire una terribile tela in cui cade anche il sopraffino avvocato Robarts. Ancora una volta per Wilder nulla e’ come sembra e anche nelle piu’ importanti aule di giustizia la menzogna divora la verita’: se il film non fosse un capolavoro di raffinato equilibrio tra noir e commedia il senso di sconfitta sarebbe devastante.

31
dic
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Pensieri Notturni

Pensierinotturni

Una raccolta di pensieri e poesie di Marlene Dietrich curata dalla figlia, Maria Riva, che appartengono all’ultimo periodo della vita dell’attrice (scomparsa il 6 maggio 1992), ormai ritiratasi dalle scene.
Pare che Marlene soffrisse di insonnia e sublimasse le ore di veglia notturna scrivendo ricordi ed emozioni su un taccuino che teneva sempre vicino al letto per questa evenienza. Nel 2005 la figlia ha raccolto e pubblicato questi testi, editi in Italia da Frassinelli in un elegante volume che accompagna belle fotografie d’epoca agli scritti dell’attrice.
Si tratta di poesie e frammenti di ricordi riguardanti i personaggi del mondo del cinema, dell’arte o della storia che Marlene ha conosciuto: dal General e Patton a Erich Maria Remarque passando per Giacometti, da Charlie Chaplin a Joseph vonSternberg, da Jean Gabin a Orson Welles, solo per citare i piu’ celebri.
Un libro da comodino, da sfogliare e riprendere in mano piu’ volte, inedito sprazzo di luce sull’animo di una grande diva.




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