Archivio per la categoria 'eventi'

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dic
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DJCINEMA al Leoncavallo

Djcinema_logo

Se vi piace il cinema e la musica elettronica l’evento da non perdere domani sera a Mlano e’ DJCINEMA un progetto culturale concepito sotto forma di evento itinerante, dedicato all’esplorazione dei rapporti tra dj culture e cinema, finalizzato a nuove forme di fruizione e produzione culturale. Il progetto propone interventi anti-convenzionali, collegamenti fra ambiti artistici differenti in contesti fruitivi  normalmente non dedicati all’esplorazione interdisciplinare. DJCULTURE + CINEMA = DJCINEMA. 
Al Leoncavallo di Milano DJCINEMA terra’ un microfestival Numerouno, il cui programma e’ molto interessante:

ore 22    proiezione del film SANGUE – LA MORTE NON ESISTE (Italia/2005, 104’)
            regia: Libero De Rienzo.
            interpreti: Elio Germano, Emanuela Barilozzi, Luca Lionello, Libero De Rienzo. 
            in occasione del primo compleanno del film interverranno il regista e la produzione   introducendo la visione e mostrando materiale inedito di lavorazione 

ore 00.30   sonorizzazione LIVE di MILANO CALIBRO 9 (Fernando Di Leo, 1972)
            sonorizzazione: the electricalz
            montaggio: DJCINEMA 
ore 1 ÷ 6   vj-set cinematico 

Nell’organizzazione dell’evento e’ coinvolto Orson di kulturadimazza il che mi pare gia’ una buona garanzia , ulteriori informazioni sul blog dedicato all’iniziativa.

31
dic
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GenovaFilmFestival

Ieri serata d’apertura dell’ottava edizione del GenovaFilmFestival che ha riunito il celebre terzetto Claudio G.Fava, Oreste De Fornari e Gloria De Antoni con i loro gustosi siparietti per la presentazione del documentario I sentieri della gloria girato della De Antoni in Friuli, sui luoghi che fecero da sfondo a La grande guerra di Monicelli: lavoro interessante piu’ che per l’approfondimento di archeologia cinematografica, per il ritratto che offre di Mario Monicelli, di cui spicca l’acre ironia e il vezzo di chiedere a tutti l’eta’ vantandosi (giustamente!) di essere arrivato ai 90 anni.
Presenti in sala anche Paola Gassman e Ugo Pagliai per introdurre l’omaggio a Vittorio Gassman di cui veniva proiettato il primo film da lui diretto nel 1956, Kean. Purtroppo per il protrarsi dell’evento il film e’ stato tagliato in qualche punto, resta comunque una testimonianza fondamentale delle capacita’ di “mattatore” del grande attore genovese. Sicuramente un po’ prolissa e antiquata nella messa in scena, la pellicola rivela una discreta abilita’ di Gassman come regista (anche se va segnalata la presenza di Francesco Rosi per la ”direzione tecnica”) con la macchina da presa sempre puntata sul vanitoso protagonista od impegnata in rapidi movimenti che ben sottolineano il carattere istrionico e nevrotico del genio inglese in cui Gassman si identificava totalmente.
Tra le annotazioni di colore va segnalato che Paola Gassman e’ una bellissima donna a cui il mezzo televisvo non rende giustizia: avra’ ereditato anche solo un decimo del fascino paterno, ma dal vivo e’ molto piu’ magnetica del sempreverde Pagliai.
Curiosamente, nonostante la fama di tirchieria che caratterizza i genovesi, il festival cinematografico cittadino e’ uno dei pochi completamente gratuito: se non avessero spento l’aria condizionata a meta’ spettacolo sarebbe stata una serata perfetta!

31
dic
69

Il Medioevo europeo di Jacques Le Goff

Beh. almeno la prima mostra dell’anno e’ stata veramente interessante..

Continua a leggere ‘Il Medioevo europeo di Jacques Le Goff’

31
dic
69

Sara’ vera gloria?

Mondiali06 Avrei preferito risparmiarvi i miei commenti sull’esito del Mondiale di Calcio che ci ha consacrati campioni del mondo chiosando che se questa vittoria sara’ l’occasione per un’amnistia di calciopoli, allora era auspicabile una vittoria francese che offriva una speranza di riscatto ai ragazzi delle banlieu.
Avrei preferito risparmiarlo perche’ non e’ che sia cosi’ divertente fare sempre il bastian contrario, in ogni caso quando ho scoperto che oggi e’ il compleanno di Moggi la Cassandra che e’ in me non e’ riuscita a tacere..

31
dic
69

Eventi cinematografici

Stasera alle 18.30. alla Casa
dell’Architettura di Roma si terra’ un interessante dibattito tra il
regista Mario Monicelli, gli architetti Alessandro Anselmi e Bruno
Darò, Francesco Barilli pittore e regista sull’architettura delle sale
cinematografiche. L’eventa promuovera’ la presentazione di una ricerca
storica sulle sale cinematografiche di Roma che sarà allegata al numero
di D La Repubblica delle donne di sabato 6 novembre 2004 e la mostra Cinematografo di Francesco Barilli

 

Fino al 15 dicembre 2004 l’istituto francese di Firenze dedica una mostra fotografica ai Fratelli Taviani: L’odore del cinema – I Fratelli Taviani: tra Toscana e Francia
Si tratta principalmente di foto di scena scattate da Umberto
Montiroli, e una larga sezione e’ dedicata agli attori francesi che
hanno lavorato per i Taviani.

31
dic
69

Bollymood

Bollywood (la Hollywood di Bombay) ci ha conquistato a tal
punto che addirittura Boldi e De Sica le vacanze quest’anno le faranno
laggiu’..
Piu’ fortunati gli amici romani che possono vedere questa mostra di
Fabrizio Passerella, dove il mito cinematografico occidentale si stempera in
quello indiano.

31
dic
69

Sogni. Visioni tra Simbolismo e Liberty

E’ con orgoglio campanilista che racconto di questa bella mostra che inaugura la funzione museale del restaurato Palazzo Asperia, ex sede della Camera di Commercio di Alessandria ed ora distaccamento della Fondazione Palazzo Bricherasio.
Meriterebbero due parole anche l’edificio costruito nei primi anni ‘30 in quello stile variegato che va sotto il nome di “eccletismo novecentista” che rielabora l’eccletismo di fine ottocento semplificandolo e anticipando il razionalismo e l’ottimo restauro che ne ‘e stato fatto, ma visto che la mostra che lo inaugura e’ stata curata da uno Sgarbi singolarmente contenuto e pregnante con l’argomento dell’esposizione, il fascino del palazzo passa in secondo piano.
Tra simbolisti francesi e primi espressioni del divisionismo, passando per i bronzi di Bistolfi e i vasi liberty di Chini, ritrovo gli aspetti che amo dello stile artistico che prediligo, cioe’ l’illusione che in quegli anni in cui fu inventato quasi tutto, cinema, telefono, auto.. l’uomo potesse finalmente godersi pacificamente la natura mentre la macchina suppliva alla fatica d’esistere, utopia che viene esplicitata dai decori floreali art nouveau.
Chimere di un’Arcadia Felix che flirta con la morte, da sempre corrispettivo dell’eros che in quel periodo decadente si fa sempre piu’ imperante.
Anni che rivelano le malcelate angosce di un mondo sull’orlo di un abisso di guerra da cui riemergera’ schiavo delle macchine.
Ovviamente c’e’ molto di piu’ dietro l’arte della fine del XIX secolo, ma questa romantica utopia, conscia di esser tale, mi commuove.



Sogni. Visioni tra Simbolismo e Liberty
Dal 19 novembre 2005 al 26 febbraio 2006
Palazzo Asperia, Alessandria


31
dic
69

Maratona KillBill

Giovedi’ 22 aprile grandiosa anteprima di Kill Bill
voll.II all’Arcadia di Melzo, preceduta dalla proiezione del primo episodio.

Il tanto atteso epilogo delle avventure della Sposa sara’ nelle sale da
venerdi’ 23.
Per ulteriori informarzioni seguire il link

31
dic
69

La fabbrica dei sogni

Il Top Audio e’ un’esposizione milanese il cui interesse
principale, il mondo dell’alta fedelta’, si sta legando sempre piu’ all’home
theatre. Le nuove tecnologie della riproduzione video, infatti, sono ormai alla
portata dei piu’ e non e’ un sogno cosi’ irrealizzabile pensare di avere un
televisore ultrapiatto formato 16:9; ma come dice il nome stesso della rassegna,
qui e’ esposta la strumentazione “al top” per avere una fedele riproduzione
audio e video.
La scelta del luogo stesso dove avviene la mostra e’
particolare: un hotel praticamente requisito ed in ogni stanza gli espositori
allestiscono i loro impianti, a volte veramante di grandissimo effetto, tanto
che nell’aprire la porta ti pare di entrare in una stanza dove una band stia
realmente suonando musica jazz, invece ti trovi davanti qualche scatolotto
insignificante che pero’ costa qualche decina di milioni di vecchie
lire.
Spesso alla fedelta’ del suono o dell’immagine si associa anche laa
ricerca di design e allora vedi piatti per l’ascolto di vinile che paiono delle
sculture, casse stereofiniche che ricordano le trombe dei vecchi fonografi o di
auto d’epoca, un subwoofer sembrava addirittura un’ enorme stufa
viennese.
Per un perfetto home theatre il massimo sono i proiettori alcuni
con lenti cosi’ grandi da inquietare come bocche da cannone, ma il top della
particolarita’ quest’anno secondo me lo vince questo televisore-monolite, (sara’
alto almeno un metro e mezzo e largo in proporzione) perfetto per un amante di
2001 Odissea nello spazio, con un novemila euro da spendere.
Foto203_1

31
dic
69

Tamara de Lempicka

Ancora pochi giorni a disposizione per visitare la mostra che Milano ha dedicato a Tamara de Lempicka e che e’ stata prorogata fino al 18 febbraio 2007.
Forse non un’artista di prima grandezza, interprete assoluta di un breve periodo storico, il deco’, la Lempicka si segnala sicuramente per la forza della propria personalita’: polacca, moglie di un nobile russo, con la Rivoluzione d’Ottobre e’ costretta a rifugiarsi a Parigi e per mantenersi inizia a dipingere, creando l’immagine ideale della donna dei ruggenti anni’20 sia nei suoi quadri, che con la sua vita disinibita, fatta di avventure, droghe alcol ma soprattutto una grande capacita’ di pubblicizzarsi puntando sulla propria bellezza, quasi una Greta Garbo dal labbro superiore imperiosamente spinto verso il basso, segno della sua caparbieta’.
Se alla fine degli anni ‘40 la sua parabola artistica inizia a scemare, Tamara resta una protagonista assoluta del jet set fino alla sua morte, avvenuta in Messico nel 1980.
La mostra milanese si segnala per l’accuratezza con cui segue i vari aspetti della vita della pittrice: numerose le foto, le lettere, i filmati; una sala ripropone l’allestimento della prima mostra italiana di Tamara de Lempicka deciso dalla stessa pittrice. Non mancano le opere di autori coevi o dei maestri a cui la pittrice si e’ ispirata: insomma finalmente una mostra esaustiva che soddisfa lo spettatore, cosa che ultimamente capitava molto raramente nelle mostre milanesi di maggior richiamo.

TAMARA de LEMPICKA
Milano, Palazzo Reale
5 ottobre 2006 – 18 febbraio 2007




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