Archivio per la categoria 'anniversari'

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Bilancio di un quinquennio

5thanniversario
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auguri a desordre

Happybirthday3

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Jean Vigo

Cento anni fa nasceva Jean Vigo. Potrei annoiarvi con qualche annotazione biografica, ma preferisco lanciare una proposta un po’ folle.
Mi piacerebbe che la giornata modiale del gatto fosse spostata dal 17 febbraio a oggi, del resto nessun cineasta ha mai reso sullo schermo il potenziale felino come ha fatto Vigo ne L’atalante : i gatti visti come segno di anarchia (nella cabina di Papa Jules piovono letteralmente gatti) e di vita che irrompe senza possibilità’ di essere arginata (si tratta quasi sempre di cuccioli) e poi qualunque gattofilo che si rispetti apprezzera’ che sia stato scelto il gatto come animale totemico in un film che narra una storia d’amore, anzi di un matrimonio il cui simbolo più prevedibile avrebbe dovuto essere il cane, l’animale che rappresenta la fedelta’ per antonomasia; ma senza entrare in sterili diatribe sul fatto che anche il micio sia capace di grande slanci affettivi, sicuramente per far durare a lungo un rapporto conviente maggiormente saper gestire i propri spazi ed esser un po’ filosofi, proprio come i gatti.

31
dic
69

God Bless America

Oggi e’ l’anniversario dello sbarco in Normandia (e ultima
occasione per registrare su StudioUniversal il documentario sul D-day di John
Ford, alle ore 20,25).
E’ anche il cinquantacinquesimo compleanno di Robert
Englund, l’attore famoso per aver vestito i panni di Freddy Kruger.

E’ bizzarro pensare che in
qualche modo il mostro piu’ terrificante dell’horror americano sia legato alla
piu’ grande vittoria (l’unica in fin dei conti) degli USA.
Chissa’ se un
giorno risultera’ emblematico che alla vigilia di questo fastoso anniversario
sia morto Ronald Regan, attore mediocre due volte presidente degli Stati Uniti
d’ America, precursore di questa politica che allontana la nazione simbolo della
lotta per le liberta’ dai suoi piu’ alti ideali.

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Ho fatto morire John Ford un mese prima!

Potrei giustificarmi dicendo che e’ tutta colpa di un refuso di FilmTv, avvallato dal fatto che il 31 luglio sia andato in onda in prima serata su Rai3 un film di Ford, fatto sta che non mi ci sarebbe voluto molto per documentarmi meglio..

Ma credo che il vecchio Jack se la rida nei grandi cieli della Monument Valley: del resto ancora oggi non si sa se il suo vero nome sia Sean Aloysius O’feeney oppure John Martin Feeney e anche sulla data di nascita ci sono discrepanze, ma del resto Omero ha una identita’ precisa? perche’ questo e’ il Guercio che faceva western: il cantore della mitologia moderna e l’epica ha sempre come base lo scontro tra due civilta’: agli Achei e ai Troiani si sostituiscono i pionieri e gli indiani, ma i valori sono sempre quelli: gli archetipi dell’umanita’.

31
dic
69

50 anni senza Bogey

Humphrey Bogart 25 Dicembre 1899 – 14 Gennaio 1957

La_foresta_pietrificata

La foresta pietrificata 1936

Stradasbarrata

Strada sbarrata 1937

Angeliconlafacciasporca

Angeli con la faccia sporca 1938

Stradamaestra

Strada maestra 1940

Unapallottolaperroy

Una pallottola per Roy 1941

Misterodelfalco

Il mistero del falco 1941

Casablanca

Casablanca 1942

Acquedelsud

Acque del Sud 1944

Ilgrandesonno

Il grande sonno 1946

Lafuga_2

La fuga 1947

Ibassifondidisfrancisco

I bassifondi di San Francisco 1949

Reginafrica

La regina d’Africa 1951

Sabrina_1

Sabrina 1954

Oredisperate

Ore disperate 1955

Colossodargilla_1

Il colosso dai piedi d’argilla 1956

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69

Rock Hudson

Oggi Rock Hudson compirebbe 80 anni, invece se ne ando’ il 2 ottobre 1985, prima illustre vittima dell’AIDS, la sua morte fece molto scalpore perche’ attiro’ definitivamente l’attenzione su una malattia ancora poco conosciuta che fino a quel momento si pensava fosse relegata ai bassifondi della droga e dell’omosessualita’.
C’e’ un bel saggio online che analizza a fondo la figura di Rock Hudson, della maschia cultura americana anni ‘50 di cui fu simbolo, delle ambiguita’ celate in molti suoi film e delle conseguenze che suscito’ la sua malattia tenuta nascosta fino all’ultimo a cui vi rimando; a me interessa ricordare che nonostante non abbia mai brillato per eccelse qualita’ recitative ha lasciato opere di ottimo livello nella storia del cinema a cavallo tra gli anni ‘50 e ‘60, soprattutto in collaborazione con Douglas Sirk.
Il primo incontro col regista avviene sul set de Il capitalista del 1952, collaboreranno ancora nel mediocre Il Figlio di Kociss prima di creare i capolavori del melo’ La Magnifica ossessione (1954) e Secondo Amore del 1955, in questi due film il bel Rock Hudson fa coppia con la “bruttina stagionata”, non che’ prima moglie di Ronald Reagan, Jane Wyman. Per Sirk l’attore interpreta anche Come le foglie al vento nel 1956 e due anni dopo Il trapezio della vita.
Non va dimenticato che fu il protagonista de Il gigante (1956), noto per essere stato l’ultimo film di James Dean.
Il decennio successivo vede Rock Hudson specializzarsi nelle commedie romantiche, spesso accanto alla “vergine di ferro” Doris Day, da segnalare anche una leggerissima ma graziosa commedia del 1961, Torna a Settembre dove interpreta l’amante americano che non si vuole impegnare, della nosta Gina Lollobrigida.
Nel 1964 e’ protagonista di una delle migliori commedie sullo scontro tra i sessi firmate da Howard Hawks, Lo sport preferito dell’uomo.


31
dic
69

Auguri a Kevin Costner

Mezzo secolo anche per Kevin Costner, nato il 18 gennaio del 1955 a Lynwood, California.

Una star dalla carriera altalenante: idolo incontrastato degli anni
’80, celebre per la sua bellezza e per i ruoli onesti che ne facevano
il nuovo Gary Cooper, l’attore si e’ sempre distinto per le sue scelte
controcorrente: dopo aver interpretato due film di seguito sul mondo
del baseball, Bull Durham del 1988 e L’uomo dei sogni nel 1989, passa alla regia del grandioso Balla coi lupi che ebbe un successo planetario contro ogni pronostico.

Seguono film importanti come JFK – Un caso ancora aperto di Oliver Stone e  Un mondo perfetto (1993) diretto da Clint Eastwood, in quello che e’ secondo me il suo ruolo piu’ bello.

La produzione di Waterworld nel 1995 segna il declino della
sua stella (giusta punizione per aver interpretato due film di cassetta
che hanno decretato il successo di due canzoni melense come I do it for You di Brian Adams per Robin Hood, principe dei ladri e I will always love you cantata da Whitney Huston, coprotagonista di Body Guard – Guardia del corpo) il fallimento della sua casa di produzione lo porta  anche in Italia come testimonial delle "scarpe comode" Valleverde.

Nel 1999 la carriera di Costner riprende con Le parole che non ti ho detto e lo scorso anno il nostro ha ottenuto un buon successo con il suo nuovo western, Terra di confine.

31
dic
69

Compleanni vip

Pullulera’ di feste la notte hollywoodiana?
Facile
imaginarlo visto che oggi Russel Crow festeggia i suoi primi 40 anni, magari
nella natia Nuova Zelanda tra le sue amate mandrie

Jackie Chan arriva al giro di boa dei
cinquanta

e Francis Ford Coppola compie 65 anni , almeno
gli hanno fatto gli auguri la notte dei Telegatti?

31
dic
69

Auguri a Mickey Rourke

Micley_rourke 50 anni fa nasceva a Schenectady, New York, Mickey Rourke, uno degli ultimi attori maledetti dello star system.
Vedere in Domino come s’e ridotta una delle facce piu’ affascinanti degli anni 80 fa pensare a un film che lo vide protagonista nel 1989, all’apice del successo: Johnny il bello, di Walter Hill dove interpretava un avanzo di galera sfigurato che dopo un’intervento di chirurgia plastica riacquistava un volto normale; mi e’ sempre rimasta impressa la scena in cui Johnny per la prima volta guarda allo specchio il nuovo volto: commosso e sorpreso. Forse piu’ che una buona prova d’attore Rourke davvero non si e’ mai riconosciuto in quella faccia d’angelo che gli ha dato il successo e l’ha distrutta con l’amore per la boxe, carriera per cui non ha mai avuto un gran talento.
L’esordio al cinema risale al 1979 con una comparsata in 1941: allarme a Hollywood di Steven Spielberg, segue una piccola parte ne I cancelli del cielo di Michael Cimino nel 1980 ma e’ il ruolo di Motorcycle Boy, fratello mitizzato dall’adolescente Rusty (Matt Dillon) in Rusty il selvaggio di Francis Ford Coppola a dargli la notorieta’ nel 1983. Nel 1985 e’ protagonista del bellissimo film di Michael Cimino L’anno del dragone e nel 1986 viene proclamato sex symbol assoluto da Nove settimane e mezzo il film cult di Adrian Line, che porta sullo schermo i “valori” dell’allora imperante edonismo reaganiano: sesso e denaro.

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Nell’87 Rourke gira tre film: il famoso Angel Heart – ascensore per l’inferno dove interpreta l’agente Harry Angel che seduce Lisa Bonet (la primogenita de I Robinson) e lotta contro il mefistofelico Louis Cyphre, interpretato da Robert De Niro; il dimenticato Una preghiera per morire sul terrorismo irlandese e il fallimentare Barfly – Moscone da bar che si ispira alle atmosfere bukovskiane ed ha per coprotagonista Faye Dunaway.
Da personaggio maledetto Rourke tenta la via del misticismo con la Cavani che nel 1989 lo dirige in Francesco, ispirato alla vita del Poverello di Assisi.
Nel 1990 Rourke gioca nuovamente la carta del sex symbol nel caliente Orchidea selvaggia: sul set incontra la modella Carrie Otis con la quale da vita ad un’autodistruttiva (per entrambi) storia d’amore.
Nello stesso anno e’ anche il protagonista del remake di Ore disperate ancora una volta diretto da Michael Cimino.

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Forse e’ il pessimo Harley Davidson e Marlboro Man a segnare il declino della stella di Mickey Rourke e nel 1994 in F.T.W. il suo volto e’ gia’ schiavo delle plastiche facciali e il pubblico lo abbandona definitivamente.
A 11 anni dal film che lo aveva reso una stella di prima grandezza ne gira il triste sequel, Nove settimane e mezzo – la conclusione e da li’ ricomincia una vita da comparsa di lusso in film come L’uomo della pioggia, Buffalo66, un ruolo tagliato ne La sottile linea rossa.
E’ Robert Rodriguez a riproporlo in ruoli piu’ sostanziosi prima in C’era una volta in Messico (2003) e poi in SinCity del 2005.

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Ora e’ in arrivo nelle sale Stormbreaker e l’attore ha diversi film in post produzione per il 2007 tra cui la seconda parte di SinCity: forse senza piu’ la sua ingombrante bellezza, la carriera di Mickey sara’ piu’ equilibrata.




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