La notizia non e’ proprio fresca, risale alla settimana scorsa e se ieri,come la buona parte dei miei connazionali fossi stata in coda per le spiagge anziche’ vedere "l’italiasul2" mentre lavavo i piatti non sarei neppure qui a inaugurare la categoria delle mie perpelessita’ con una notizia che fondamentalmente mi irrita.
Trovo vergognoso il fatto che spulciando un motore di ricerca in lingua italiana le notizie che riguardano Robert Maudsley si limitano all’asta che lo riguardera’ in futuro dato che e’ ancora vivo benche’ molto malato.
Per trovare qualche informazione sulla sua incredibile vicenda sono finita su un
un articolo spagnolo del novembre 2002 intitolato "Che si puo’ fare nel caso di assassini incurabili che vengono isolati per il resto della loro vita’"
Maudsley nasce nel ’53, in una famiglia che lo sottopone ai piu’ terribili maltrattamenti fisici e psicologici, tipo quello di rimanere gia’ in tenerissima eta’ rinchiuso per lunghissimi periodi, salvo sporadiche visite paterne che consistevano in violenze.
Divenuto dedito alla droga, per pagarla si prostituisce e la sua prima vittima e’ un accompagnatore occasionale che gli mostra foto erotiche di bambini. Rinchiuso in un manicomio criminale con un compagno uccide un altro recluso (sospettato sempre di pedofilia) cavandogli gli occhi e mangiandogli il cervello.
Poco tempo dopo assassino’ anche la persona che aveva compiuto con lui il precedente delitto.
Per questi motivi venne incarcerato nel penitenziario di Wakefield, uno dei peggiori della Gran Bretagna, dove pero’ riusci’ a compiere altri 2 delitti.
Da allora egli vive in una cella simile a quella di Hannibal in completo isolamento, ANCHE ACUSTICO, per 23 ore al giorno, l’ora rimanente gli serve per le abluzioni e una passeggiata. Pur avendo rivolto vari appelli alla commissione dei diritti umani il suo caso non viene considerato degno di revisione.
Ora si attende la sua morte per poter studiare il suo cervello essendo egli una persona dotato di intelligenza non comune e dai raffinati gusti artistici e musicali.
A parte che non riesco a capire perche’ gli eventuali "geni del male", ammesso che esistano, debbano essere piu’ facilmente identificabili in un cervello di intelligenza superiore, mi pare che questa persona sia la meno indicata per uno studio del genere dato che la sua vita e’ talmente alienata da non poter esser considerata normale.
Il destino si e’ fatto beffe di lui in maniera grottesca e ripaga i delitti da lui commessi: la violenza scatenata dalle assurde reclusioni infantili lo hanno portato all’isolamento piu’ completo e il nutrirsi del cervello altrui ha fatto si che ora vogliano entrare nel suo.
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